Favorire il decesso a domicilio

Poter rimanere al proprio domicilio nel periodo fine vita è un aspetto importante per la qualità di vita dei pazienti.  La maggioranza delle persone avrebbe il desiderio di poter morire a domicilio. Secondo l’ultima statistica del 2009, in Svizzera solo il 20% dei pazienti muore a casa, gli altri in ospedale o in casa per anziani. Triangolo si interessa da più di dieci anni a quest’argomento, che diventa sempre di più uno dei centrali criteri di qualità in cure palliative. Dal 2011 al 2017 ha svolto uno studio in collaborazione con ricercatori dell’Istituto dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale (IDSIA) sul luogo di decesso dei suoi pazienti. Emerge che la preferenza dei familiari rimane determinante nella scelta del luogo di cura nel fine vita. I familiari curanti svolgono quindi un ruolo indispensabile nelle cure di fine vita a domicilio. Con aiuti adeguati, una buona comunicazione aperta sull’imminenza della morte, istruzione e supporto da parte del team di cure palliative, i familiari possono essere sostenuti per progettare il periodo fine vita del proprio caro a casa. Le visite medico/infermieristiche regolari, se necessario anche ogni giorno, insieme a un sistema di picchetto attivabile in qualunque momento creano un ambiente di sicurezza. Tuttavia per molte famiglie la conciliabilità lavoro, famiglia e cure a casa rimane troppo difficoltosa e le costringe a prendere la decisione per l’istituzionalizzazione nel fine vita. L’importanza del prezioso contributo che danno i familiari curanti alla società è nota in politica, e negli ultimi anni ha dato origine a progetti e iniziative a livello federale e cantonale. Triangolo collabora attivamente con la piattaforma dei familiari curanti del Dipartimento della Sanità e Socialità del Cantone Ticino per sviluppare programmi e strategie mirate allo sgravio dei familiari curanti, per una migliore conciliabilità lavoro/famiglia.

Link IDSIA (software): 

http://ipg.idsia.ch/software.php?id=141